L’emergenza ha colpito in pieno tutto il “settore cultura”, i teatri, i musei, i concerti e i festival, tutto il mondo dell’intrattenimento, dello svago, del divertimento e dunque, perché poi è la stessa cosa, tutto il “mondo dell’Arte”.

Ma il desiderio di “creare” e la necessità di continuare a parlare il linguaggio dell’arte sono emozioni umane che non si possono fermare.
La “cultura”, mentre era sott’acqua, non si è mai fermata e ha continuato a lavorare per il pubblico.

Ha creato on line una “smart-cultura” per chi era (costretto) a stare casa, ma questo sarà anche un nuovo modo di fruire la cultura anche quando i teatri e i concerti riprenderanno a pieno ritmo.

Per questo continuiamo a dare spazio alle iniziative più interessanti: una raccolta di arte e cultura virtuale, ma anche un suggerimento su che cosa fare e un modo per capire l’oggi e poter così intuire il domani.

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